Riflessioni: fare un giro in banca

Il posto di lavoro a tempo indeterminato può rendere la vita noiosa, soprattutto se una deve recarsi in banca a chiedere un finanziamento, un prestito anche piccolo o un mutuo consistente. La noia in questo caso consisterebbe nel non avere troppi imprevisti per ottenere il parere positivo da parte della banca: badate bene che non è comunque automatico ottenere un SI, soprattutto in tempi come questi in cui le banche cercano di non dare soldi a nessuno.

Se siete una giovane coppia che vuole comprare una casa e dovete finanziarvi l’acquisto col vostro semplice stipendio allora vi posso solo dire “in bocca al lupo”! Nella migliore delle ipotesi avete un ottimo lavoro, ben retribuito e magari avete anche i genitori alle spalle che vi possono anticipare una parte della spesa… bene, ora escludiamo questo 10% della popolazione Italiana e vediamo cosa accade al restante 90%. Dovete avere due buoni contratti di lavoro, sappiate che la banca prenderà i vostri due redditi, li sommerà e calcolerà la vostra quota mutuo sulla base di un 35%, ossia se in due prendete 2.000 euro la vostra quota mutuabile sarà di 700 euro al mese massimo. Qui si apre un mondo, perché potrei parlarvi di mutui a tasso fisso e a tasso variabile oppure potrei elencare la sfilza di prodotti misti che ci sono in circolazione. Potrei semplicemente ricordarvi che in quei 700 euro sono compresi anche gli interessi e in alcuni casi le assicurazioni! Ma sono buono e voglio fare un calcolo semplice e senza pretese: con 700 euro al mese pagate 8.400 euro all’anno per il vostro nido d’amore e li pagherete (non è proprio così) forse per i prossimi 30 anni per un totale 252.000 euro. Vista così è proprio una bella cifra, peccato che questa sia la cifra che pagherete alla vostra banca e non quella che intascherà il venditore dell’appartamento a lui potrebbe andare una cifra che si aggira tra i 170.000 e i 180.000 euro, quello è indicativamente il costo della vostra casa.

In realtà si tratta di un mondo estremamente più complicato, dove due giovani senza aiuti di sorta possono forse comprarsi un appartamento dal costo ben inferiore ai 180.000 euro, in cui vivere da soli, ma senza troppe possibilità di far crescere di numero la famiglia. Ricordo poi che il caso appena espresso prevede che entrambi abbiano un lavoro a tempo indeterminato. Se manca questo requisito la banca inizia a richiedere dei garanti, in genere genitori, fratelli, sorelle, ecc… e qui si apre un mondo ulteriore fatto di requisiti e di conteggi economici avveniristici. In poche parole vi faranno stra-pagare la vostra vita e il vostro futuro e vi faranno pure sentire dei pezzenti, vi faranno capire che a voi non è dovuto nulla e che a nessuno interessa dei vostri progetti futuri, quello che conta è una cosa sola: il denaro, o c’è o non c’è!

E’ così monotono il posto fisso, ma almeno rende l’usura delle banche un po’ meno inquietante. Che poi non ci vengano a parlare di bamboccioni…

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