Riflessioni: l’entusiasmo mal riposto degli Occidentali

L’Occidente nella sua profonda decadenza è come un corpo anziano colpito da diverse malattie in stadio più o meno avanzato, tra queste una delle più perniciose è l’eccesso di “entusiasmo mal riposto”, ossia la nostra capacità di guardare ad altre culture e nazioni emozionandoci per eventi che in realtà stiamo male interpretando. In questo processo di errore siamo spesso guidati dalla infida volontà dei nostri governanti tramite il loro astuto controllo dei mezzi di informazione, siamo in un’era in cui il depistaggio di massa è diventato un’arte e la capacità dell’uomo occidentale di farsi raggirare rasenta il patetico. Siamo pronti ad ascoltare solo ciò che vogliamo sentirci dire, per cui a chi di dovere non resta che aprire il canale informativo in base agli umori popolari.

Ci sono poi alcuni strati della popolazione che arrivano addirittura ad idolatrare certe notizie, interiorizzandole al punto da sentirsi in un qualche modo partecipi di chissà quale ideale, movimento, cambiamento, rivoluzione, ecc… in realtà l’unica cosa di cui fanno parte è un bacino d’utenza. Ma facciamo un esempio pratico e vicino ai giorni nostri.

Il fenomeno chiamato “Primavera Araba” è un classico esempio di depistaggio ben gestito per coprire una situazione conflittuale molto complessa nella quale confluiscono gli interessi di diversi potentati economici. Per mantenere in un limbo di tranquilla ignoranza l’utente occidentale medio è stato presentato uno scontro tra due gruppi: da una parte i governi in carica detentori di potere non democratico e dall’altra dei popoli affamati di diritti e democrazia. Di fatto tra la fine ed 2010 e i giorni nostri ogni paese arabo è stato soggetto a rivolte di qualche tipo, ma la domanda da farsi è questa: se ci sono state rivolte in ben diciassette paesi perché si è dato risalto solo alle rivolte di cinque paesi?

Partiamo dal presupposto che il mondo arabo è diviso tra paesi vicini all’Occidente e paesi assolutamente ostili, nel quadro dello sfruttamento di risorse energetiche importantissime e di una sorta di “guerra santa” che coinvolge l’area sin dalla nascita dello stato d’Israele. I primi due paesi colpiti dalle rivolte sono stati la Tunisia e l’Egitto, da anni inseriti in posizioni più accomodanti verso l’Occidente, finite le rivolte e deposti i governi in carica ci sono state elezioni che hanno dato la vittoria non alle forze più democratiche bensì a quelle più estremiste (vedi i Fratelli Musulmani), da notare che in queste due rivolte non c’è stato l’apporto agli insorti di nessun paese democratico. Chi ha vinto le elezioni è vicino all’asse Teheran – Damasco e quindi a posizioni anti-occidentali. Chi mai avrà finanziato le rivolte in questi due paesi? Nel frattempo erano partite rivolte anche in tutti gli altri paesi arabi filo-occidentali (ad esempio il Marocco e la Giordania, ma anche l’Arabia Saudita e l’Armenia), facendo presagire un disegno ben più ampio e gestito da una volontà unica. La risposta non si è fatta attendere: Iran, Libia e Siria hanno visto scoppiare rivolte nei loro territori, ma in questo caso la presenza dello zampino occidentale è evidente. In Libia gli insorti sono stati armati e finanziati dall’Occidente e hanno partecipato agli scontri anche mezzi ed addestratori delle forze armate inglesi e francesi. La Siria potrebbe veder presto un intervento armato da parte della Nato o di altri paesi arabi del blocco filo-occidentale. Teheran una volta rimasta da sola avrebbe le ore contate… a meno che Russia e Cina non facciano valere in modo effettivo il loro appoggio a questi due regimi.

Ora in tutto questo la favolina dei giovani arabi così assetati di democrazia può fare presa solo su una massa di pecore belanti come quelle che vanno tanto di moda in Occidente, l’evidenza degli interessi in gioco è talmente banale da non poter essere ignorata e il depistaggio dei giornalisti occidentali è un semplice atto di una guerra che per ora si sta cercando di nascondere, ma che è già cominciata da molto tempo. Si può decidere da che parte stare solo se si conoscono le due parti in campo, se no si sceglie di non guardare alla realtà e di vivere in pace con la propria ignoranza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...