Viaggiare: Częstochowa

Durante uno stranissimo viaggio condotto tra Polonia e Repubblica Ceca, con situazioni ed incontri da film di Kusturica, mi capitò di passare per un luogo chiamato Częstochowa che forse avete già sentito nominare. Voglio essere onesto, era una giornata orribile perché ero reduce da due giorni di festeggiamenti folli per un matrimonio e sudavo vodka da tutti i pori… ottima vodka devo dire, però questa è una storia che vi racconterò un’altra volta. Quella mattina mi avevano portato in un grande centro commerciale verso l’ Ucraina, non era un centro commerciale come ce li possiamo immaginare noi, bensì era una distesa di enormi capannoni industriali con dentro un sacco di piccoli negozietti e al di fuori una distesa di bancarelle. Tutto molto pittoresco e a prezzi irrisori, tenete conto che in quel lontano 2004 in Polonia non c’era l’ euro e si pranzava al ristorante con l’equivalente di circa 4-5 euro.

L’ idea per il pranzo era quella di andare appunto a Częstochowa, visitare il santuario e poi trovare qualcosa da mettere sotto i denti… anche se la mia nausea non era incoraggiante. Il santuario è decisamente molto bello e la fortezza che gli costruirono intorno nel ‘600 è imponente. Per sua fortuna quello che c’è intorno non è il classico paesaggio da est Europa, palazzoni e fabbriche si trovano infatti ad una distanza decente dai monumenti e dai palazzi antichi, mentre di solito non c’è un distacco completo tra le due cose. Devo dire che quel gusto un po’ squallido mi ha sempre affascinato, per esempio mi sentii pienamente realizzato nel trovarmi seduto su un marciapiede a fumare una sigaretta con alle spalle decine di palazzoni comunisti tenuti pessimamente… ma anche questa è un’altra storia polacca.

Il santuario è famoso per una icona conosciuta come la Madonna nera di Częstochowa, che è oggetto di culto e pellegrinaggi da tutto il mondo, tanto che riuscii ad ammirarla solo da grande distanza perché davanti a me c’era una folla oceanica di fedeli in venerazione. Per questo motivo la città è gemellata con Betlemme, Fatima e Loreto. Vi tralascio tutta la storia di Papa Giovanni Paolo II e il suo rapporto col santuario, vi basti sapere che all’entrata del santuario è stata posta una statua del pontefice che è veramente di dubbio gusto.

Ma veniamo al punto centrale della giornata. Per prima cosa mi recai in un negozio di souvenir per comprare due riproduzioni della Madonna nera da regalare ai miei nonni e non appena il negoziante capì che ero Italiano provò a propinarmi dei santini di Padre Pio, non lo uccisi solo per mancanza di armi. Poi mi accompagnarono a mangiare qualcosa che il mio infelice stomaco potesse recepire come commestibile… ossia una delle peggiori pizze che io abbia mai mangiato all’estero, battuta solo da una pizza mangiata in Austria due anni prima. Se andate all’estero e vi vogliono portare a mangiare una pizza per farvi sentire a casa mandateli a spendere!

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Una risposta a “Viaggiare: Częstochowa

  1. La prossima volta che vai in Polonia fatti un bel piatto di bigos. Le tue viscere non ne gioiranno, ma il palato sì.

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