Viaggiare: Stresa

Devo dire che provo sempre un che di nostalgico quando devo descrivere i miei passaggi in Piemonte, una terra che amo profondamente per il suo essere così maledettamente intrappolata in un “tempo senza tempo”, dove si scontrano il nuovo e l’antico mantenendosi sempre ad una distanza di sicurezza, come se si trattasse di un antico duello con la pistola. Ripensando a quella terra il primo sussulto non me lo da ripensare alle sue splendide città bensì ricordare le emozioni provate tanti anni or sono sulle rive del Lago Maggiore in una tre giorni di gita con visita alle Isole Borromee. Partiamo dal presupposto che è la prima esperienza lacustre che mi ricordo, anche se in realtà avevo già visto il Lago di Garda, ma ero troppo piccolo per averne memoria. Il lago era un pò un qualcosa di nuovo e misterioso, pensare a così tanta acqua chiusa in un bacino mi lasciava perplesso e le  mie conoscenze di geografia non mi permettevano ancora di intuire che in realtà quell’acqua non fosse fissa lì in eterno a ristagnare come in un palude bensì fosse in transito dalle montagne verso il mare lungo il corso del fiume Ticino!

Tra l’altro il primo impatto col lago fu notturno per cui camminavo con mio nonno lungo le rive mi fermavo di tanto in tanto a guardare quelle acque nere sin troppo tranquille che in fondo ci stavano osservando (o quanto meno questa era la mia sensazione da film horror). Il mio pensiero principale era che mai e poi mai sarei salito su una barca il giorno dopo per andare a visitare delle fantomatiche isole che non riuscivo ad intravvedere nel buio, isole della cui esistenza iniziai a dubitare nel corso della sera finchè una cartina geografica non riportò la calma.

Stresa in ogni caso è un piccolo paese concentrato sul lago, anche se il suo comune abbraccia sia una parte delle montagne circostanti sia tre delle quattro Isole Borromee. Dire che è un luogo di interesse culturale è dire davvero poco dal momento che vi si svolge annualmente un festival musicale sin dal 1961, inoltre il Premio Stresa di Narrativa prende proprio il nome e ha sede nel piccolo centro piemontese (premio vinto per esempio nel 2004 da Antonia Arslan con “La masseria delle allodole”).

Alla fine tutto si risolve per il meglio e andai anche a visitare le famigerate isole che al buio non riuscivo a vedere! Non starò qui a delucidare in merito, ma sappiate che sono dei posti stupendi e che visitarle non può che farvi bene, specialmente l’ Isola Bella con il suo Palazzo Borromeo e i giardini meravigliosi intorno ad esso.

Curiosità frivola: a Stresa si sono svolte le prime finali di Miss Italia tra il 1946 e 1949 (ah, no?!)

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