Storie brevi: IG Farben

Nel 1925 alcune ditte tedesche specializzate in tinture decisero di unirsi per creare una grande multinazionale; la Germania era reduce dalla sconfitta della Prima Guerra Mondiale e l’economia del paese era disastrata a causa dei debiti di guerra e da un’inflazione galoppante, il partito Nazional-Socialista non era ancora potente come all’inizio del decennio successivo, ma il malcontento della popolazione era già pronto a spianargli la strada. Ma torniamo alla nostra multinazionale! Bisogna pensare che prima dello scoppio della Grande Guerra le industrie di tinture tedesche detenevano il monopolio del mercato mondiale e che conseguentemente al conflitto ed alla sconfitta questo patrimonio andò completamente in malora: da qui l’idea di fondere più aziende in un unico grande conglomerato col nome di IG Farben (farben in tedesco vuol dire vernice). Ben presto questa multinazionale cominciò ad occuparsi non solo di vernici, ma anche di chimica diventando nel decennio successivo una dei principali marchi dell’industria del Terzo Reich di Hitler.

Tra le fondatrici della IG Farben possiamo ricordare: Bayer, Agfa, Hoechst e BASF.

Questa multinazionale strinse strettissimi rapporti con altri colossi mondiali, tra i quali vale la pena ricordare la Standard Oil e la DuPont, collaborò con queste ditta sino all’entrata in guerra degli Stati Uniti, anche se alcuni sostengono che i rapporti proseguirono anche durante le fasi belliche. Ma cosa faceva esattamente la IG Farben? Come multinazionale chimica sperimentava diverse tipologie di prodotto a partire dalle medicine sino ad arrivare alle armi chimiche, come molte altre industrie che avevano necessità di sperimentare poté usufruire del materiale umano dei campi di concentramento tedeschi. Fu anche la ditta produttrice del gas Zyklon-B utilizzato nelle camere a gas, un agente tossico sviluppato negli anni ’20 dal chimico ebreo Fritz Haber proprio alle dipendenze della IG Farben. La ditta inventò anche il gas nervino e il metadone!

Ci sono però alcuni fatti riguardanti questa multinazionale che non possono lasciare indifferenti coloro che si interessano di storia. La IG Farben aveva diversi siti e fabbriche e costruì la più grande fabbrica chimica dell’epoca proprio accanto al lager di Auschwitz dove producevano petrolio sintetico e gomma impiegando sino ad 83.000 deportati. Secondo un ex agente americano dell’antitrust attivo proprio durante gli anni della guerra, Joseph Borkin, sembra che il colosso tedesco avesse stretto legami con i vertici militari americani tramite gli stretti rapporti con la Standard Oil e la DuPont… in sostanza lo stato maggiore americano era perfettamente al corrente di quello che faceva la IG Farben, ma non solo… aspettava con ansia i risultati dei nuovi prodotti sperimentati! Tutti sappiamo come gli Alleati rasero al suolo la quasi totalità delle infrastrutture industriali (e non solo) tedesche durante i bombardamenti, casualmente il 93% delle fabbriche della IG Farben rimase illesa!

Dopo la guerra i dirigenti della multinazionale vennero processati a Norimberga per crimini contro l’umanità, ma ricevettero pene molto lievi che tra l’altro non scontarono nemmeno uscendo tutti dal carcere nel 1952, grazie alla mediazione dell’ex ministro delle finanze di Hitler, il geniale Hjalmar Schacht. Che fine fecero? Vennero tutti reinseriti in posti di potere nell’economia della Germania Ovest. La multinazionale si sciolse ufficialmente proprio nel 1952 e le quattro ditte principali citate all’inizio acquistarono quelle minori. Di fatto dopo il conflitto la IG Farben collaborò con gli Americani alla creazioni di armi chimiche in Missouri in uno stabilimento dove lavoravano molti chimici tedeschi mai diventati criminali di guerra.

Formalmente la IG Farben è esistita a causa di cavilli legali e di cause con gli ex deportati sino al 2003. E sino ad allora è rimasta quotata alla borsa di Francoforte.

Da segnalare che nel 1967 la Monsanto e la IG Farben entrarono in una join venture…

Annunci

4 risposte a “Storie brevi: IG Farben

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...