Progetto WW1: 30 Agosto – 6 Settembre 1914

Il 30 Agosto 1914 per la prima volta un aereo tedesco bombardò Parigi: era un ulteriore segnale di un latente cambiamento nell’arte della guerra dovuto al progresso tecnologico di quegli anni; certo le incursioni aeree su zone civili nella Grande Guerra non ebbero lo stesso peso tremendo del 1939-45. Nel frattempo sul fronte occidentale i tedeschi ottenevano un’altra importante vittoria a San Quintino costringendo i Francesi e gli Inglesi a continuare la ritirata verso l’entroterra, sempre più spinti verso la Marna e verso Parigi. Nelle colonie le notizie per Berlino non erano altrettanto buone dal momento che i Neozelandesi (sotto il controllo britannico) avevano invaso le colonie del Kaiser in Samoa.

Sul fronte orientale l’impreparazione bellica austriaca portò alla sconfitta nella Battaglia di Gnila Lipa il 30 Agosto e alla rovinosa ritirata verso i Carpazi durante la quale l’armata di Vienna rischiò addirittura di essere annientata. L’unica speranza su questo fronte era riposta al nord dalle truppe tedesche. La prima conseguenza della battaglia fu l’ingresso delle truppe russe a Leopoli il 3 Settembre. Nel fronte sud le cose non andavano meglio con le forze armate della Serbia che tenevano in scacco gli eserciti di Vienna anche nei territori della Bosnia; la situazione non era drammatica come in Galizia, ma occorreva dare al più presto un colpo mortale a Belgrado per poter agire tranquillamente contro i Russi.

La spinta tedesca verso la Marna portò gli eserciti dei contendenti a scontrarsi duramente tra il 5 e il 12 Settembre nella Prima Battaglia della Marna, combattuta a non molta distanza da Parigi. I Tedeschi speravano di infliggere un colpo mortale alle difese nemiche, ma invece si ritrovarono impantanati in quella che stava per trasformarsi in una tremenda guerra di posizione. Attacchi e contrattacchi, l’uso smodato dell’assalto frontale, l’impiego di oltre 6.000 cannoni e di 1.800.ooo soldati (tra entrambe le parti chiaramente) la resero la più grande battaglia sino ad allora combattuta, mai si erano visti tanti uomini affrontarsi in uno scontro di pochi giorni. La vittoria tattica fu per gli Anglo-francesi, ma sul campo rimasero oltre 150.000 morti. Nel corso dei decenni gli storici sono riusciti ad analizzare a pieno le cause dell’insuccesso tedesco e molta della colpa è da attribuire alla confusione dell’alto comando del fronte occidentale e ad alcune inutili rivalità tra i generali del Kaiser.

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