Progetto WW1: l’angolo del modellismo – puntata 3

Ed eccoci quasi puntuali con l’amico Matteo Fontana per l’angolo del modellismo.

Oggi ci occpureremo del carro armato tedesco STURMPANZERWAGEN A7V

STURMPANZERWAGEN A7VL’origine e la stessa denominazione del primo mezzo corazzato tedesco, lo Sturmpanzerwagen A7V, risalgono al 13 novembre 1916 quando, in seguito al primo impiego di carri da parte britannica, il Ministero della Guerra Germanico convoco’ una commissione tecnica per la realizzazione di veicoli corazzati “fuoristrada”(Geländespanzerwagen). In sostanza, il carro tedesco era un cassone blindato sistemato su di un telaio a cingoli.

Di pianta rettangolare, seguiva la concezione dei contemporanei carri britannici in cui non esisteva un compartimento separato per gli organi meccanici. L’equipaggio, eccezionalmente numeroso, comprendeva 18 uomini: capocarro e pilota sistemati in un chiosco centrale, situato al di sopra dei motori, smontabile per il trasporto ferroviario, tiratore ed il servente del canoncino di prua, nonché 18 mitraglieri tiratori e serventi delle 6 Maxim 08 (piazzate due su ciascun fianco e due in ritirata) e due meccanici che sorvegliavano i due motori Daimler-Benz da 100 HP. La trasmissione avveniva attraverso un albero motore centrale e portava ad un cambio-differenziale Adler e quindi ai due gruppi di riduzione finale, situati posteriormente allo scafo. Particolarmente interessante e progredite era la sospensione: ognuno dei 24 rulli portanti poteva oscillare lungo la verticale grazie ad un albero con molla elicoidale in un manicotto, e tutto cio’ contribuiva ad una marcia piu’ agevole su tutti i terreni. La corazzatura si componeva di piastre di acciaio dolce, dello spessore di 30mm. anteriormente e 20 posteriormente, unite per mezzo di bulloni. Le fiancate, in acciaio trattato, erano di 16 mm. e negli ultimi esemplari costruiti erano in un sol pezzo anziché in 5 pannelli.

Il primo A7V di serie fu consegnato il 1° Ottobre 1917 ed entrò in servizio con l’ Abteilung N. 1; ma la prima apparizione in pubblico del nuovo mezzo ebbe luogo soltanto il 27 Febbraio 1918, quando il Battaglione d’Assalto “Rohr” si esibì in un’esercitazione a fuoco davanti al Kaiser, senza, stando a quanto riporta Ludendorff nelle sue Memorie, destare grande impressione.
STURMPANZERWAGEN A7V

Ai primi due reparti si aggiunse un terzo nel Dicembre 1917 e finalmente il 21 Marzo successivo l’ Abt. 1 poté partecipare al combattimento di St. Quintin. Circa un mese dopo (il 24 Aprile) i tre reparti furono impiegati a Villers-Bretonneux. Su 15 carri, 13 poterono entrare in azione e con enormi effetti morali, anche se in uno scontro con carri inglesi MkIV un A7V si rovesciò in una cava di sabbia. Il carro fu recuperato da una squadra dell’A.S. francese pochi giorni dopo, consentendo così agli alleati di esaminarlo a fondo e di venire in tal modo a conoscenza dei suoi punti deboli. Il 15 Luglio successivo, una ventina di A7V presero parte ad un attacco sferrato contro le linee francesi, ma furono efficacemente controbattuti dall’artiglieria.

Infine pochi giorni prima dell’armistizio, precisamente l’8 Ottobre, 11 “Anatre Sedute” (come il carro di Vollmer era stato soprannominato) si scontrarono con i Mark V del 12° Battaglione britannico, dando luogo ad un combattimento in cui per la prima volta si fece uso degli accorgimenti tattici oggi praticati, come il tiro da posizioni defilate, l’attacco sui fianchi, ecc. Nel dopoguerra, gli A7V superstiti furono ceduti alla Polonia, che ebbe modo di impiegargli contro i sovietici nella battaglia di Varsavia. Erano ancora in servizio nel 1921.

STURMPANZERWAGEN A7V

Dati Tecnici

Equipaggio: 18
Data impostazione: 1917
Data entrata in servizio: 1918
Data ritiro dal servizio: alcuni esemplari erano in servizio nel 1921 con la Polonia
Utilizzatore principale: Impero tedesco
Altri utilizzatori: Polonia
Altre varianti: A7V Gelandekraftwagen, A7V/U
Lunghezza: 8 m
Larghezza: 3,06 m
Altezza: 3,3 m
Peso: 33.500 kg
Motore: 2 Daimler a benzina
Potenza. 200 hp
Trazione: cingolata
Sospensioni: Holt
Velocità :max 12,9 km/h
Autonomia: 40 km
Pendenza: max 32
Armamento primario: 1 cannone da 57 mm
Armamento secondario: 6 mitragliatrici da 7.92 mm
Corazzatura frontale: 10-30 mm
Note trincea: 2,20, gradino 0,45

Oggi del poderoso A7V sopravvive soltanto un esemplare, purtroppo ridotto quasi alla carcassa. È l’esemplare battezzato “Mephisto” che, messo fuori combattimento dagli australiani il 4 Agosto 1918 a Vaux, fu poi portato in Australia, dov’è attualmente esposto nel Museo di Guerra di Canberra.

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