Progetto WW1: l’angolo del modellismo – puntata 10

Oggi per il consueto angolo del modellismo ci occupiamo del: Sommergibile Classe UBII.

Sebbene i piccoli battelli di Tipo UB avessero adempiuto i compiti per cui erano stati previsti, la loro durata e il loro armamento non erano in grado di soddisfare le crescenti esigenze dei sommergibili nella prosecuzione della guerra. Uno svantaggio particolare consisteva nell’apparato propulsore su un solo asse; in caso di guasto, il battello sarebbe dunque stato del tutto indifeso. Apparve ovvio che, quando fossero state prese in considerazione nuove commesse per piccoli sommergibili, questo tipo non sarebbe stato mantenuto. Nell’Aprile del 1915, quindi, l’U1 annuncio’ il Progetto 39 per un sommergibile costiero in seguito denominato Tipo UBII, più grande, con propulsione su due assi, maggiore velocità e molto superiore autonomia in superficie. L’ autonomia in immersione e la resistenza causata dal maggiore profilo dello scafo esterno richiedeva un notevole aumento della capacita’ delle batterie il che fu ottenuto grazie all’uso del Tipo 20 MAS 820/5. Tutte le batterie di accumulatori vennero installate a prua delle casse di immersione centrali, in modo che il motore, ora molto più pesante, potesse restare in equilibrio. L’armamento fu ampliato con siluri G da 500 mm., con il doppio di armi di riserve rispetto ai precedenti, e con l’installazione di un cannone di 50 mm. Da utilizzare in superficie. A differenza del Tipo UB (in seguito denominato Tipo UBI), i tubi lanciasiluri erano installati uno sull’altro, in modo da garantire migliori linee di prora per la navigazione in superficie. Un secondo periscopio, azionato dalla camera di manovra centrale, un’antenna a due elementi senza fili e timoni di profondità a prua rimediavano agli altri difetti del Tipo UBI. Questi miglioramenti potevano essere ottenuti solo aumentando considerevolmente la massa dei battelli (dislocamento in superficie di 270 t), per cui non si richiedeva più che fossero trasportabili su rotaia. Ciò, a sua volta, implicava che le restrizioni sul diametro dello scafo resistente non erano più necessarie, cosi’ i serbatoi a sella vennero installati nello scafo resistente per alloggiare una molto maggiore riserva di nafta, e ciò porto la larghezza fuoritutto a 4,36 m. (in seguito, quando i sommergibili giocarono un ruolo più importante nel Mediterraneo, si richiese di poterli trasportare su rotaia, in sezioni separate. Troppo larghi per lo scartamento ferroviario, dovettero essere suddivisi in sezioni longitudinali di misura adatta).

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Il 20 Aprile 1915, l’U1 annunciò il progetto di commessa per queste navi di Tipo UBII, che dovevano essere ultimate tutte entro la fine del 1915. Il KWD, il GW e la Vulcan non vennero presi in considerazione, perché non avevano personale qualificato, o a causi dei ritardi accumulati nella costruzione di battelli Ms e UE. La AG Weser poteva occuparsi solo di un massimo di sei battelli Tipo UBII, per cui sembrò inevitabile rivolgersi ad un altro cantiere. La Blohm & Voss, che fino ad allora si era preoccupata di non lasciarsi coinvolgere dalla costruzione di sommergibili, acconsenti’ a occuparsi della costruzione di navi di questo tipo “date le attuali circostanze di urgenza”. La Daimler, la Körting e la Benz accettarono di produrre nel tempo richiesto i motori diesel da 140 hp per 17 battelli. Inizialmente, 6 battelli dovevano venire ordinati dalla B&V e altrettanti alla AG Weser, che pretese 200 operai in più. L’ufficio RMA approvò, ma si decise di costruire solo i battelli che potevano essere ultimati entro la fine del 1915, perchè in tempo di pace questo tipo di sommergibile non sembrava avere futuro.

Nel frattempo, la Schichau di Elbing aveva chiesto di essere presa in considerazione per la costruzione di sommergibili, ma la sua offerta era stata respinta perchè già impegnata nella costruzione di un gran numero di torpediniere, oltre che all’incrociatore Lützow, e non sarebbe stata in grado di rispettare i termini di consegna dell’importante programma bellico. Affidare alla Schichau la costruzione di un nuovo tipo di sommergibile avrebbe significato sovraccaricarla di lavoro, e ciò sarebbe stato meno produttivo che fornire operai ai cantieri già esperti nella costruzione di sommergibili. Perciò, il 30 Aprile 1915, la B&V ricevette la commessa per sei battelli, UB24-UB29, furono ordinati alla AG Weser.

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Nell’estate del 1915, dimostrandosi evidente che la guerra sarebbe continuata anche nel 1916, si fece urgente il problema di concludere contratti supplementari die piccoli sommergibili. Il primo Giugno, il cantiere Reiherstieg di Amburgo fece sapere che avrebbero gradito iniziare la costruzione di sommergibili e, il 22 Giugno, l’UI decise di affidargli la costruzione di altri battelli di Tipo UBII, eventualmente come subappaltatori die B&V. Il Dipartimento delle Costruzioni Navali dell Marina aveva dei dubbi sulle capacità tecniche del Reiherstieg di costruire sommergibili completi; non aveva un ufficio progetti idoneo e il numero e la qualità degli operai specializzati erano insufficienti. Un altro problema, che fu risolto solo gradualmente durante la guerra, era la mancanza di ufficiali superiori per la supervisione e il controllo della costruzione nei cantieri privati. Ma la condizione dell’UI che il Reiherstieg fosse subappaltatore della B&V fu accettata. Il 7 Luglio 1915 fu autorizzata la costruzione da parte die B&V di altri sei battelli di Tipo UBII, UB30-UB41, e la commessa fu assegnata il 22 Luglio. La costruzione di altri sei battelli, UB42-UB47 venne assegnata alla AG Weser con un contratto supplementare per il 1916. Con le restrizione imposte sulle operazioni offensive dei sommergibili nell’estate del 1915, e con il virtuale ritiro di tali disposizioni nell’autunno, si fece più pressante la questione dei sommergibili posamine. Il piccolo Tipo UC, poi denominato UCI, non poteva essere preso in considerazione per successive produzioni, per le stesse ragioni per cui il Tipo UBI risultava inadatto.

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[Il modello da me riprodotto in scala 1:144 è completamente autocostruito e si riferisce al Projek UB-47 diverso dall’UBII standard. Le differenze sono che i   tubi lanciasiluri non erano installati uno sull’altro, ma ritornavano nella soluzione classica. Rimane molto incerta la sua entrata in servizio durante la Grande Guerra. Fu utilizzato poi nella realizzazione negli anni ’20 e ’30 nella Classe di sommergibili Type II della Kriegsmarine. – MATTEO FONTANA]

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